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Showing posts from March, 2026

SE PARLERANNO

SE PARLERANNO In basso sopra il pavimento grigio una figura d’uomo si fa avanti schiacciata fra i triangoli del fondo. Veste un cappotto nero, e sembra persa. In alto, a cavalcioni sopra un muro, è appollaiato un altro personaggio. Meditabondo in un vestito scuro, osserva il poveretto avvicinarsi, l’algida luna pendula sul capo. Il pover’uomo lo interpella e quello si copre il volto con un panno bianco; pare indeciso quasi se voltarsi. Sono due schegge contro i muri verdi, sotto un immenso cielo color rosa. Staranno zitti o parleranno a lungo? Se parleranno, chi saprà di cosa?

SU DALLE SCALE

SU DALLE SCALE Su dalle scale del salone immenso dell’antico maniero abbandonato quattro fantasmi in coda alla toilette lamentano che il bagno è già occupato.

COPIA DELLA COPIA

COPIA DELLA COPIA Saliamo di gran fretta le scale del metrò schiacciati uno sull’altro in un giorno che più uguale non si può. Nessuno conta un cazzo: qui regna l’uguaglianza. Siamo ciascuno copia della copia, e copie ce ne sono in abbondanza.

SORRISO IDIOTA

SORRISO IDIOTA La notte scorsa al mio ritorno a casa mi ritrovai fra i piedi nel salotto un mostro nero dal sorriso idiota. In controluce nella luna piena scorsi un figuro dalla faccia vuota varcare la finestra del balcone e poi star lì, in mezzo alle poltrone ad osservarmi nella notte immota, con sulla bocca quel sorriso idiota.

LO STESSO VECCHIO DISCO

LO STESSO VECCHIO DISCO Ritorna primavera: fiori e prati verdi dappertutto la natura stolidamente si risveglia per rinnovare il vecchio ritornello il prevedibile e illusorio rinascere e morire lo stesso vecchio disco l’unico tema ammesso nello show.

FRA POCO FINALMENTE

FRA POCO FINALMENTE Il nutrizionista e la sua nuova dieta: meno 50 chili in pochi mesi. Prima settimana niente zuccheri alcol carboidrati poi stop ai grassi e alle proteine; via carni rosse, via le bianche, niente pesce dopo due settimane si taglian le verdure; legumi e frutta vengono banditi ancora sette giorni e via anche l’acqua, nulla di solido, né liquidi, né gas. Dieta totalmente immateriale: tre mesi senza bere e tre senza mangiare per perdere fra poco finalmente il peso della vita.

IL POETA DIMEZZATO

IL POETA DIMEZZATO C’era un poeta un tempo che amava pubblicar mezze poesie sul blog  ‘Alidicarta ’ . Eran lavori sempre a metà strada fra il lirico e l’ironico, accolti da letture mancate  per un soffio,  o salutati da ‘like ’  sfiorati per un pelo. Di solito l’attacco pareva interessante; poi sempre  però  esse  troncavano di colpo sul più bello. Talvolta le tagliava per il lungo, talaltra ne amputava solo un lato, destro o sinistro a scelta, così esprimendo appieno le sue doti di  artista  dimezzato . E anche chi provava a commentare, lasciato in mezzo al guado  si fermava, ed il concetto restava lì sospeso in mezzo all’aria,   un trasalir dell’anima inespresso.

LA SOLITUDINE DEL TENNISTA

LA SOLITUDINE DEL TENNISTA Limpida notte. Impugna una racchetta un uomo in calzoncini e lì rimane, e fissa il muro che corre oltre la linea della rete. Il campo di uno squallido cemento si apre in un largo spiazzo ormai deserto fra le cui crepe occhieggiano le erbette. Nessuno che risponda al suo servizio, nessuno che la palla gli rimandi. Nell’aria trasparente, stretto alla sua racchetta, lui scruta il muro rotto oltre la rete e aspetta...

TRE MOSTRICIATTOLI

TRE MOSTRICIATTOLI C ’ erano una volta tre mostriciattoli piccoli pelosi e neri: Uno era digiuno di nozioni elementari sulla vita. Un altro era sprovvisto di una qualsivoglia conoscenza. Il terzo letteralmente non sapeva niente . I mostriciattoli avevano uno sguardo ingenuo e stupefatto: parevano ispirare tenerezza. Così per qualche tempo riuscirono a cavarsela . Però poi l’esistenza pensò a spazzarli via senza pietà.

TERRORIZZATI

  TERRORIZZATI Esseri giganteschi ripugnanti e nauseabondi comparvero un giorno in città. Quando videro gli umani da vicino fuggirono terrorizzati per non tornare mai più.