LA SOLITUDINE DEL TENNISTA
LA SOLITUDINE DEL TENNISTA
Limpida notte.
Impugna una racchetta
un uomo in calzoncini
e lì rimane, e fissa il muro
che corre oltre la linea
della rete.
Il campo di uno squallido cemento
si apre in un largo spiazzo ormai deserto
fra le cui crepe occhieggiano
le erbette.
Nessuno che risponda
al suo servizio,
nessuno che la palla
gli rimandi.
Nell’aria trasparente,
stretto alla sua racchetta,
lui scruta il muro rotto oltre la rete
e aspetta...
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