DA INACCESSIBILI POLTRONE


Quando quel tuo incedere preistorico
incontrò le mie maniere sbarazzine
fu come un’atroce sarabanda
fu come una girandola impazzita...

Glabri eravamo allora,
e tutti nudi e lisci e senza peli,
e senza inestetismi condivisi.

Il mondo ci ammirava in un sorriso
gonfio di schiumose secrezioni

e noi contemplavamo l’universo
a trentaquattro metri di distanza
da inaccessibili poltrone
con i sedili riscaldati.

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