MODESTO COM’IO SONO

MODESTO COM’IO SONO


Modesto com’io sono e mi comando,
umil quant’altri mai nell’orbe intero,
certo non vo dattorno declamando
d’esser poeta sommo, immenso e vero

e per cagion dinnata ritrosia
taccio un certo pensier, così dicente:
“lume del mondo, face sulla via,
sonerà voce mia etternamente,

come più alta, eccelsa et immortale
d’intera istoria del vaneggiar mentale”.

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