SCIURA ROSA
Incontravo spesso la compianta
Rosa Gervasoni vedova Colombo.
Spesso dal prestinaio sotto casa
o sulle panchine davanti alla parrocchia
la sentivo parlare in milanese con le amiche,
arzille vecchiette come lei,
di Prokofiev e Aurobindo.
Girava coi quartetti di Beethoven su cassetta
che ascoltava con il Walkman
mentre andava a far la spesa.
Al momento di morire era infuriata
perché aveva la dentiera appena fatta.
Le sue ultime parole sono state:
"Speri de turnà no, veuri propri abandunà
il samsara..."
Dopo la cremazione, le sue ceneri
sono state disperse nel parcheggio del Lidl
di Cornaredo.
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