UN ESEMPIO CONCRETO
— Buongiorno, signor Rossi!
— Oh, caro Bianchi, buongiorno a lei!
— Allora, come vanno le cose?
— Mah, non è un gran bel momento...
— Posso domandarle il motivo?
— Be’, insomma... ecco, è come se sentissi che nessuno mi capisce...
— Può essere più chiaro, caro Rossi?
— Ci provo. Mia moglie non mi capisce. I miei figli non mi capiscono. Il mio capufficio non mi capisce e i colleghi nemmeno...
— Sì, ma in che senso dice che nessuno la capisce?
— Nel senso che, insomma... io voglio dire una certa cosa, e tutti ne comprendono un’altra...
— Mi può fare un esempio concreto?
— Stamattina mi sono fermato a fare benzina. Ho detto al benzinaio «mi fa 30 euro di verde, per favore?», e quello ha risposto «guardi, è semplicissimo: vada dritto fino al secondo semaforo, poi prenda il sottopassaggio della ferrovia, arriverà a una rotonda, prenda la prima a sinistra, faccia duecento metri e superato un grosso fiorista svolti subito a destra». Capisce cosa intendo, ora?
— No. Proprio no, mi spiace...
— Vede? Cosa le dicevo?
— Scusi caro Rossi, di che cosa sta parlando? Ma lo sa che lei alle volte è un tipo veramente incomprensibile?
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