MANNA DAL CIELO - Poesia su un incubo poetico
MANNA DAL CIELO
Ho avuto un incubo stanotte:
il mondo come tutte le mattine
attendeva una nuova mia poesia
manco fosse la manna dal cielo.
E io dal balcone di un palazzo sontuoso
declamavo a una folla sterminata
dei versi mediocrissimi
imbrattati sulla carta in malo modo.
Per ogni rima c’era un’ovazione.
Le donne si strappavano i capelli,
gli uomini lanciavano i cappelli.
Era roba che non valeva niente
eppure la gente la adorava
tributando a quel mucchio di stronzate
applausi di entusiasmo.
Una volta terminato il baccanale
arrivavano un paio di infermieri
e con loro ritornavo ben sedato
al mio reparto di psichiatria.
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