DA LEGARE

DA LEGARE


— Scusi, lei per caso è un assassino?
— Eh? Io, un assassino?...
— No, così... domandavo...
— Domandava? E perché mai dovrei essere un assassino?
— Non so... tutti potremmo esserlo, io non la conosco...
Ma come le viene in mente di fermare la gente per strada per fargli una domanda come questa? Lei non è mica normale...
— Infatti: io sono pazzo. Un pazzo furioso.
— Beh, adesso tutto si spiega...
— Sì, guardi, proprio matto. Da legare!
— Allora deve scusarmi...
— Si figuri, mica mi faccio problemi... ma andando al dunque, lei è o non è un assassino?
— No. Mai ammazzato nessuno.
— Peccato... mi sarebbe piaciuto conoscerne uno... li ammiro tanto!
— Li ammira? Gli assassini li ammira?
— Certo: sono pazzo!
— Ah già, dimenticavo...
Be’, scusi se l’ho importunata. Adesso devo salutarla, è ora di rientrare in manicomio. Matto sì, ma sono un tipo puntuale...

Comments

Popular posts from this blog

UN SUO PERCHÉ - Poesia grottesca su amore e fatturato

PER L’APPUNTO - Poesia grottesca e surreale