A QUELL’ORA DI NOTTE
A QUELL’ORA DI NOTTE
Arrivato nel parcheggio
mi accorsi che non c’era più
la macchina.
“Ecco. Me l’hanno fregata...”
pensai. Feci per prendere
il cellulare.
Ma il cellulare non era
nella tasca.
Né da nessun’altra parte.
In giro non c’era anima viva.
Certo, a quell’ora di notte...
Poi guardando attentamente
vidi che il parcheggio
era sparito.
Come i palazzi tutto attorno.
Persino la luna era scomparsa.
E al posto del cielo stellato
un oscuro mantello di carbone
scendeva minaccioso verso terra.
Ora mi ritrovavo immerso
dentro un’oscurità totale.
Non so nemmeno dire
se esistessi ancora.
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