IMPACCHETTATA
IMPACCHETTATA
«E anche oggi in ritardo
sul lavoro!»
disse un tizio salendo
dentro l’auto.
Agli incroci,
sui marciapiedi,
alle fermate degli autobus
migliaia di scatoloni
nastro trasparente
etichette senza nome.
Le porte dei negozi
si aprivano a fatica.
Le finestre davano
su pareti marroni.
Chi ne scostava uno
ne ritrovava cento.
Verso sera
i lampioni illuminarono
una città impacchettata.
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