UNA FACCIA DA SGABUZZINO - Poesia ontologicamente grottesca


UNA FACCIA DA SGABUZZINO


Aveva una faccia
da sgabuzzino.
Aveva una faccia
da ripostiglio.
E una serratura stretta
in fondo al naso.
Amava restarsene a casa
perché quando portava in giro
quella sua faccia da sgabuzzino
si udivano i commenti
da un capo all’altro della strada:
«Quell’uomo ha la faccia
da sgabuzzino!»
«Quell’uomo ha la faccia
da ripostiglio!»
E lui quel ripostiglio
non lo apriva proprio mai.
Aveva una gran paura
del buio che c’era dentro.

Comments

Popular posts from this blog

UN SUO PERCHÉ - Poesia grottesca su amore e fatturato

PER L’APPUNTO - Poesia grottesca e surreale