LA PRESENZA - Una poesia col brivido... quasi

LA PRESENZA


Ogni mattina ormai
da qualche tempo
alle cinque e trentasette precise
mi svegliavano dei passi
in corridoio.
Impaurito mettevo la testa
sotto le coperte
e dopo due minuti
il silenzio ritornava.
Una volta, vinta la paura
decisi di guardare.
Alle cinque e trentasette
sentii i passi.
dietro la porta
in camera da letto
spinsi piano.
Vidi una figura disperata
andare avanti
e indietro.
Disse:
«Scusa
sai a che ora passa
il primo tram
per il centro?»

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