L’ASSICURATORE


Tu sei un assicuratore
tu sei
il mio assicuratore
tu mi telefoni mi telefoni nella notte
tu mi telefoni nel cuore del giorno
per fissare un appuntamento
o assicuratore
per assicurarti
che io voglia assicurarmi con te
o assicuratore!
Tu mi dici che potrei farmi del male
tu mi guardi con l’occhio acquoso di civetta
tu mi sorridi mi chiedi “come va?”
e siedi con la faccia vuota
nella tua giacca vuota
o assicuratore
perché aspetti un mio autografo
un mio piccolo autografo
sulla tua polizza
o assicuratore!
Ma io ti capisco,
o uomo che assicura:
tu devi assicurare a moglie e figli
il pane quotidiano.
Tu devi assicurare a moglie e figli
il caviale quotidiano
l’aragosta quotidiana
il tartufo quotidiano...
O tu infamone, o tu cocuzzone
o tu scaltro marpione
del mio assicuratore.

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