NEL BUIO DEL COSMO INFINITO

NEL BUIO DEL COSMO INFINITO


A un signore
piaceva una ragazza
che un giorno di febbraio volò via.

Lei varcò gli oceani e le montagne
aggrappata a una mutanda,
incurante di freddo e cefalee
si arrampicò fino al limite del mondo.

Lui la cercò a lungo in ogni luogo conosciuto,
e quando finalmente si incontrarono
la stella d’oriente entrava
nel suo duemilionesimo giro
intorno al centro galattico:

la fanciulla sciolta in una luce ultramondana,
il tizio reso quasi immateriale,
ma con il bavero alzato.

Vicini per la prima volta, i loro occhi
scoccarono saette.

Nel buio del cosmo infinito
videro di non potersi sopportare.

Poi ci fu solo
silenzio.

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