NEL BUIO DEL COSMO INFINITO
A un signore con quindici ginocchia
piaceva una ragazza
che un giorno di febbraio volò via.
Lei varcò gli oceani e le montagne
aggrappata a una misera mutanda,
incurante di freddo e cefalee
si arrampicò fino al limite del mondo.
Lui la cercò a lungo in ogni luogo conosciuto,
e quando finalmente si incontrarono
la stella d’oriente entrava
nel suo duemilionesimo giro
intorno al centro galattico:
la fanciulla sciolta in una luce ultramondana,
il tizio reso quasi immateriale,
ma con il bavero alzato.
Vicini per la prima volta, i loro occhi
scoccarono saette.
Nel buio del cosmo infinito
videro di non potersi sopportare.
Poi ci fu solo
silenzio.
Comments
Post a Comment