UNA CORTESIA
UNA CORTESIA
— LUI: Scusa, posso chiederti una cortesia?
— LEI: Prego, di’ pure...
— LUI: Saresti così gentile da innamorarti di me?
— LEI: Come? Mi spiace, non posso. Sono già innamorata di un altro!
— LUI: Oh, sono sconvolto... io ti amo da una vita...
— LEI: Davvero mi spiace... ma senti: perché non ti disinnamori? Non soffriresti più! E io non mi sentirei così a disagio...
— LUI: Non credo di poterci riuscire...
— LEI: Provaci. Cosa ti costa?
— LUI: Ok, ci provo.
— LEI: Allora?
— LUI: Niente. Ti amo ancora.
— LEI: Dai, più impegno! Metticela tutta!
— LUI: Hmmm... È dura... però...
— LEI: Visto?
— LUI: Ehi, caspita, ce l’ho fatta! Tutto ok. Disinnamorato!
— LEI: Davvero?
— LUI: Dalla testa ai piedi!
— LEI: Sono felice per te!
— LUI: Anzi, adesso mi stai pure sulle palle!
— LEI: Oh, è meraviglioso!
— LUI: Be’, a mai più rivederci! Non sarai nei miei pensieri.
— LEI: Nemmeno tu. E addio per sempre!
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