PASSIONE PER LE CODE
PASSIONE PER LE CODE
Ho sempre avuto la passione per le code: amo le code degli animali, siano essi cavalli, cani o gatti. Una volta fui sorpreso mentre mi aggiravo nei pressi di un maneggio con un paio di cesoie da giardino. Allora chiesi all’addetto la cortesia di poter tagliare la coda a un cavallo. Quello rispose poco sportivamente che avrebbe acconsentito solo se fossi stato disposto, in cambio, a farmi tagliare una mano.
Ma ciò che amo maggiormente sono le code nel senso di attesa: code agli uffici postali, code alle casse del supermercato, e in special modo le code nel traffico. L’anno scorso sono rimasto imbottigliato per sei ore sulla A1 per un grave incidente in una giornata di luglio. Beh, è stata un’esperienza incredibile! Caldo a quaranta gradi, tutti bloccati sull’asfalto rovente... Non mi ero mai divertito così tanto! Purtroppo fortune del genere non capitano spesso, e quando succede mi piace assaporarle fino in fondo.
In posta vado sempre negli orari di maggiore affluenza, e di solito trovo delle discrete file, lente come piacciono a me. Nell’ufficio postale vicino a casa mia regna una magnifica disorganizzazione. Spesso i dipendenti sono in malattia. Alcuni sono prossimi alla pensione e lenti nell’uso dei computer. Tutto questo crea un’atmosfera di inceppamento burocratico che ricade sugli inermi cittadini, costretti a passare lunghe ore snervanti per poter pagare un bollettino o ritirare un pacco, nel mio caso con sommo godimento. Ma ora scusate, sono per l’appunto costretto a lasciarvi: dopo tre miseri quarti d’ora soltanto è giunto il mio turno allo sportello.
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