POESIA SBAGLIATA
POESIA SBAGLIATA
C’era una volta un tizio innamorato
che non sapea parlar, era ignorante.
Un giorno si svegliò ben ispirato
e scrisse una poesia molto importante.
Una poesia d’amore, ma sbagliata,
fatta seguendo il fiuto del suo naso.
Non ricordando il nome dell’amata
ci buttò lì dei nomi presi a caso.
Costei la lesse e non ci capì nulla,
tanto era bistrattato l’italiano;
neppure ch’era lei quella fanciulla
dal poetastro amata da lontano.
Così fece una palla con il foglio
e, misurando il gesto con destrezza,
lo fé carambolar, non senza orgoglio
dentro un raccoglitore di monnezza.
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