PROFONDA ISPIRAZIONE
PROFONDA ISPIRAZIONE
Finalmente le luci si abbassarono. Salutato da un applauso caloroso entrò sul palco il celebre pianista, condotto da un assistente fino allo sgabello davanti allo strumento. Aveva una benda sugli occhi, un bavaglio alla bocca e le mani legate dietro la schiena da una spessa fune di canapa.
La sala fece silenzio. Il maestro non poté eseguire i brani di Schumann, Beethoven e Chopin previsti dal programma. Il pubblico ammirò comunque la squisita sensibilità e la profonda ispirazione con le quali se ne stette seduto tutto il tempo immobile - mentre l'assistente seguiva con lo sguardo la musica segnata sugli spartiti voltando puntualmente pagina - ognuno immaginando come il rinomato interprete avrebbe eseguito quei capolavori se avesse potuto suonare. Dopo un'ora e mezzo, al termine della performance, l'auditorium risuonò di una lunga, commossa ovazione.
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