UNA VOCE
UNA VOCE
Erano circa le 23.30 quando mi parve di sentire una voce in cucina. Abbassai il volume della tv e tesi l'orecchio: sembrava un bisbiglio, come di qualcuno che parlava piano. Mi avvicinai alla cucina e il mormorio si fece più distinto. Era una voce femminile, sommessa ma continua. Una volta entrato potei sentire che proveniva dal grande frigorifero a due ante. Aprii lo sportello e ci trovai una signora sulla settantina seduta, che parlava al cellulare. "Lo sapevo che era lei, signora Morlacchi! Sempre con questa abitudine di venirsene a parlare nel mio frigo..." La vicina di pianerottolo mi salutò scusandosi educatamente per l'intrusione, uscì un po' intirizzita e mi chiese di accompagnarla alla porta.
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