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NULLA PUÒ FERMARLO

NULLA PUÒ FERMARLO Ti insegue ovunque. Non ha pietà. Non puoi sfuggirgli, perché nulla può fermarlo. È... il vicino di casa rompicoglioni. Quando ti attacca il bottone, sei finito! Basta!!! Da oggi puoi dire alt a tutto questo: chiama il numero verde anti-rompicoglioni del Ministero dell’Interno. Rompere i coglioni è reato. Difenditi!

UN VAGO SENTIMENTO

UN VAGO SENTIMENTO Rossi e Bianchi si incontrano per strada. Rossi chiede a Bianchi se ha finalmente compreso qual è il senso della sua esistenza. Bianchi risponde di non averne la minima idea: brancola infatti nella vita senza direzione né scopo. Allora Rossi gli suggerisce una possibile via di fuga, che richiede però grande coraggio: il non-suicidio. Continuare a vivere per puro dispetto. Bianchi rimane colpito, ma solo di striscio, e propone un caffè al bar dell’angolo. Ed eccoli davanti a un macchiato con granella di pistacchio e a un mokaccino ristretto. Dopo la consumazione Bianchi estrae una banconota per pagare. Rossi dice no, lasci, offro io! Bianchi insiste, ma neanche per sogno! Al che Rossi replica allora a buon rendere, e Bianchi risponde ci mancherebbe. Lasciato il bar i due conoscenti si congedano cordialmente, e ognuno se ne va per la sua strada con dentro un vago sentimento di vuoto.

UN VERO MOSTRO

UN VERO MOSTRO Lo ammetto: seduco giovani e belle donne, attraendole con modi da rozzo pappagallo machista, allo scopo di condurle nella mia sontuosa abitazione con attico sul Colosseo. A quel punto la recita è finita. Posso togliere la maschera e mostrarmi per quello che sono realmente: un vero e proprio mostro di affabilità, gentilezza e cortesia. Prima costringo la vittima a gustare una cena raffinata, opera di un team di cuochi stellati e annaffiata da vini di gran pregio, durante la quale infierisco seviziandola con una conversazione colta, spiritosa e brillante. Poi termino il lavoro con uno spietato repertorio di inchini, baciamano, squisitezze e galanterie assortite. A fine serata, soddisfatti i miei istinti più romantici e cavallereschi, congedo la poveretta - intatta come una rosa a primavera - omaggiandola di una somma in denaro a quattro cifre, mentre mi assicuro che venga condotta a domicilio dal mio chauffeur personale alla guida di una Jaguar fiammante.

SI RINNOVI IL REPERTORIO

SI RINNOVI IL REPERTORIO L’Unione Europea propone: bisogna rifare da capo la toponomastica italica. Basta Ughi Foscoli e Giacomi Leopardi. Basta Conti Cavour Quintini Selle e Silvii Pellici. Via questo passato polveroso stantio paternalista e non abbastanza inclusivo. Si rinnovi il repertorio, lo si adatti alla post-società dell ’ odierna postmodernità: Piazza Green Economy Corso False Pandemie Via Too Big To Fail Viale Virologi Uniti Piazzale Love Is Love Largo Fisco Rapace. Hanno in mente dei nomi come questi: anglicismi e nuovi miti che piacciono alla gente che piace.

LA PRESENZA

LA PRESENZA Ogni mattina ormai da qualche tempo alle cinque e trentasette precise mi svegliavano dei passi in corridoio. Impaurito rimanevo sotto le coperte e dopo due minuti il silenzio ritornava. Ma una volta finalmente decisi di guardare. Alle cinque e trentasette sentii i passi. Dietro la porta della camera da letto spinsi piano e vidi una figura esile, spettrale andare disperata su e giù nel corridoio. Disse: «Scusa hai mica da cambiarmi venti euro?»

E INVECE...

E INVECE... La strada sembrava infinita, il sole baciava il tuo viso. Avevi propizia la sorte. E invece perdesti la vita per quel decesso improvviso dovuto a un attacco di morte.

PER UNA VOLTA

PER UNA VOLTA Il Dio Nascosto per una volta ficcò il naso e guardò giù. ne fu così entusiasta che decise di non guardare più.